La voce della mamma, sin dal concepimento allarga lo sguardo dei bambini sul mondo, che si fa attento e colmo di meraviglia.
Un post con poche parole come feedback di ringraziamento per l’articolo di Domodama e per quelli dedicati alla lettura della mia amica Rossella Grenci.
FILASTROCCA DELLA VOCE DELLE MAMME
Io dico per te luna, io dico per te sole
Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole
Con la voce più chiara, nella notte più cupa
La mia voce di mamma, di femmina, di lupa
Voce che bene dice, voce che solo ama
E tu sei già venuto ma lei ancora ti chiama
E quando sarai partito, nelle mie sere sole
Io dirò per te luna, io dirò per te sole
Bruno Tognolini.
Ma allora perché le mamme gli parlano tanto? E cosa dicono?
Il mondo, che poteva parere trito e scontato, torna fresco e scintillante come dopo una bella pioggia, quando è il momento di additarlo ai propri figli appena nati. Le parole per dirlo, o presagirlo, devono essere nitide e splendenti come quel mondo. (…)
La voce della mamma deve suonare senza sosta, come un canto di balena in quell’oceano sconfinato, per comunicare tre sole sconfinate informazioni: io sono qui, tu sei qui, il mondo è qui.


















grazie a te!
Una poesia trasognante… e un fantastico cucciolo (è diventato ancora più bello!).
Ciao Tina a complemento del valore del post e degli altri tuoi amici che hanno scritto ti allego un link di un articolo, scientifico, nel merito del valore della lettura della mamma . Buon lavoro. Stefano
http://www.corriere.it/salute/disabilita/11_novembre_26/leggere-per-crescere_904731d2-1842-11e1-9544-dc3583e849e1.shtml
grazie di cuore!