Intrecci zen: scarabocchiare…con poesia.

Intrecci Zen:introduzione di una nuova tecnica

zendala

Eccomi qui, ho deciso finalmente di dedicare più tempo alla descrizione di alcune delle tecniche che uso durante i miei laboratori di didattica delle arti, ceramica ed arte terapia, anche perché mi piacerebbe avere dei feedback da eventuali lettori dei post per confrontarmi con altri e cambiare, modificare, migliorare tutto quello che proporrò. E vista la curiosità sucitata in Sabrina e Marcella, comincio con quelli che io chiamo Intrecci Zen, ma che altrove chiamano Zendoodles, Zentangles, Zendalas etc. Io ho messo a punto una mia tecnica e pertanto preferisco utilizzare la parola italiana intreccio, piuttosto che “garbuglio o scarabocchio”.
In realtà gli Intrecci Zen sono degli scarabocchi rilassanti (come dice  Francy che mi ha inviato una mail), e chi non ha mai scarabocchiato su pezzi di carta o quaderni durante una lezione noiosa a scuola? Tutti scarabocchiamo a telefono, in ufficio, o quando abbiamo penna e carta tra le mani o siamo nella sala di attesa in uno studio medico. Allora perché non farlo in modo da rendere lo scarabocchio una piccola opera d’arte da collezionare, regalare, scambiare o utilizzare durante corsi di arte?
Negli anni scorsi, sia a scuola che nei corsi di arte terapia ho già usato gli scarabocchi con motivi (patterns) che riempivano le aree ma l’attenzione è sempre stata rivolta più al colore che al segno, quindi ho pensato di fare un passo indietro per mettere a punto un metodo che mirasse più al gesto, al segno ed alle “sfumature” che si creano con la scelta di pattern diversi.

prove-tratto-blog-2b1

Ho deciso da subito, di non usare la matita, ma direttamente una penna nera ed ho fatto una prova tratto tra le tante che ho. Le migliori sono quelle con inchiosto permanente (Permanent Ink).

Ho deciso di crearmi un kit da portare in borsa e cosi ho scelto tra tutte le tante penne provate la TWIN TIP della Sharpie perché nella stessa penna vi è una punta grossa ed una sottile.

il-mio-quaderno-per-intrecci-zen2

Inizialmente ho usato un quaderno per schizzi formato A6 (10.5 cm x 14.8cm) con spirale, carta bianca da 170gsm che avevo comprato per schizzi ad inchiostro di china. In realtà la carta non è abbastanza spessa e sul retro vi appaiono macchie di colore nero ma questo quadernetto spiralato mi è stato utilissimo perché ho sperimentato che si possono fare meravigliosi scarabocchi zen ovunque ed in poco tempo, con risultati meravigliosi! Inoltre il cartoncino rigido della copertina è una buona base di appoggio dovunque sono.

Dopo aver fatto pratica sul quadernetto ho definito la dimensione da usare e sulla quale basare la tecnica dell’ Intreccio Zen: cm. 12×12. Ho creato così tante tessere di questa dimensione con del cartoncino più spesso (credo sia 200gsm…devo controllare la grammatura).

zentangle-12x12

motivizentangleOra sto procedendo in questo modo:
Sul mio quadernino mi creo un’archivio di motivi da usare.
Sto inventando nuove varianti da applicare alla tecnica base dell’Intreccio Zen
Definisco le modalità di uso della tecnica nelle lezioni di arte terapia e nella didattica delle arti.
Etc etc etc.

Nei prossimi post: Che cos’è un intreccio zen? Definizione e Caratteristiche. Perchè la dimensione 12×12? Che cos’è un zendala? In che modo creare un intreccio zen?

Se avete domande sono a vostra disposizione.

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5 risposte a Intrecci zen: scarabocchiare…con poesia.

  1. marcella ha detto:

    Comunque tu sei davvero brava a “scarabocchiare” !!!

  2. Antonella ha detto:

    ….. ho provato a “scarabocchiare” … e l’ho trovato davvero rilassante e coinvolgente allo stesso tempo. Grazie Tina!!

  3. rossellagrenci ha detto:

    Voglio imparare!!! Credo che farebbe benissimo ai bambini dislessici di cui mi occupo. Si potrebbe fare qualcosa per loro e con loro?
    PS: ho aggiunto alcuni articoli su di te e sugli intrecci zen sul mio blog. Spero ti siano graditi!
    Ciao

  4. Tina ha detto:

    Certo che si potrebbe!!!! Ci lavoriamo su insieme!
    Grazie!!! Graditi???? Molto!! Sono felice che tu condivida l’arte spontanea dello scarabocchio!

  5. Pingback: La ricerca dei pattern per gli scarabocchi zen « Tina Festa

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