Per chi suona la campanella… quest’anno?

primo giorno di scuola

L’anno scolastico per noi insegnanti è cominciato da pochi giorni, ma non per tutti! Questo è un anno particolare per me cominciato con grande gioia ed infatti il giorno in cui ho varcato la soglia del nuovo Circolo Didattico ero emozionata come un bambino al suo primo giorno di scuola! Per la prima volta insegnerò nella mia città, non dovrò fare centinaia di kilometri per andare a lavoro e stare via tutta una settimana… negli ultimi 15 anni anni tra l’altro ho sempre viaggiato per lavoro! Ora, ho ottenuto il trasferimento nella mia città e questo è un grande cambiamento, inatteso ma tanto sperato, che mi fa felice.

Ma in questi giorni io penso ai tanti insegnanti che invece felici non sono: mi fa molto riflettere quanto ho letto nella mail inviatami da Mario Arpaia (www.memoriacondivisa.it). E’ una lettera scritta  da Raffaele Di Chiara. Ecco un passaggio che mi ha molto colpito: sono le parole di un’insegnante!

“Ho trascorso l’estate nella speranza che si aprisse uno spiraglio – A dichiararlo tra l’adirato e l’ironico è Assunta M. che poi prosegue – Insegno, anzi insegnavo, da precaria nelle scuole superiori. Ho due lauree e due master. Ho 12 anni di insegnamento già maturati. I miei studenti di qualche anno fa si sono già laureati e alcuni già lavorano,io sono ancora precaria. Anzi, disoccupata”

C’è poi un altro punto sul quale rifletto costantemente. E’ la QUALITA’ della scuola italiana che purtoppo non è delle migliori: si lavora spesso senza passione, senza condivisione  senza la consapevolezza COSTANTE che lavorare  nella scuola CON PASSIONE ED AMORE è la base per la crescita della nostra società. Ma ahimè, come giustamente ha ricordato Rita Montinaro che in questi giorni sta conducendo per noi insegnanti un meraviglioso corso di aggiornamento “Passiamo molto più tempo a discutere sulle cose che vorremo fare che a farle realmente” . La scuola può cambiare se tutti coloro che vi lavorano AGISCONO CON AMORE e PASSIONE, e dico tutti! La scuola è fatta dai bidelli, segretarie, assistenti, docenti, etc etc etc…  Ognuno di noi dovrebbe guardarsi dall’esterno e chiedersi se quello che fà nella scuola è cio che vorrebbe per la gente che ama: riesco ad essere la maestra che vorrei per i miei figli? Riesco a tenere la scuola pulita così come vorrei per il luogo in cui giocano i miei bambini e nipotini?

Ecco perchè sono d’accordo con Raffaele Di Chiara che aggiunge:

“Tutto vero ma c’è un dato nella protesta, legittima, che sembra essere costantemente ignorato, la difesa della scuola non passa forse anche per il suo corretto funzionamento?
Sovente capita di assistere a lassismi di ogni genere, assistenti amministrativi che giochicchiano al computer, bidelli nullafacenti gironzolanti all’interno degli’istituti piuttosto che stravaccati sulle seggiole a far capannelli, docenti frustati che non trovano nulla di meglio che abusare del nostro garantismo trascorrendo più giorni di ferie che
di lavoro. Perchè non protestare anche per questo? Non è forse anche ciò che determina l’inefficenza e l’esigenza dei tagli?”

Tutto l’articolo QUI.

Per fortuna, la scuola non è tutta così a pezzi. In questi pochi anni di insegnamento ho visto sì insegnanti lavorare senza passione e che impedivano ad altri di agire col cuore (“Non voglio fare…non voglio imparare a fare… ma anche tu non devi fare!!”) , ma ho avuto anche la fortuna di avere al mio fianco colleghe con le quali sono cresciuta e ho potuto  anche apprezzare la qualità del lavoro dei collaboratori scolastici (bidelli) che  fanno il loro lavoro con diligenza, accuratezza ed umiltà. Da loro soprattutto ho imparato tanto!

Teacher_Heart_Apple

LAVORA CON AMORE!

Dedicarsi alla qualità è dedicarsi alla perfezione perchè la qualità arriva quando metti il cuore e l’anima nel tuo lavoro.

Ciò significa che fai con amore  tutte le cose che tirano fuori il meglio di te. La parola AMORE è appropriata perchè è quella giusta sia nel significato che nelle emozioni che racchiude in sè.

Fà tutte le cose con amore; questo è il segreto della qualità e perfezione, ed aspettarsi la perfezione è il primo passo per ottenerla.

(…)

Quando il lavoro che facciamo è il lavoro che amiamo i risultati sono un brillante testamento di qualità. La qualità innanzitutto, la qualità è il marchio della grandezza; quindi scegli di essere grande oggi!

Tradotto liberamente da: http://www.everythingcounts.com/do-all-things-lovingly/

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