Uomini che piantano alberi

piantare alberi

UOMINI CHE PIANTANO ALBERI

“Oh, come desidero ardentemente crescere!

Guardo fuori

e l’albero dentro di me cresce”

Rainer Maria Rilke

Ho ricevuto, in un commento ad uno dei miei articoli in questo blog, la notizia di una interessante iniziativa che si tiene a Mantova a marzo di ogni anno. E’ la festa degli alberi ed è un evento che in qualche modo è anche legato alla raccolta di tappi di plastica e quindi mi piace parlarne in questo mio blog.

La manifestazione di solito si tiene in un week-and di marzo, ma già verso la fine di ottobre si sapranno con le date, che potrete conoscere visitando il sito del Comune di Mantova.

L’evento  si basa sul sodalizio tra raccolta differenziata dei rifiuti e la vita degli alberi; in cambio di rifiuti riciclabili (carta, cartone, pile, olio vegetale ed i nostri preziosissimi tappi di plastica) verranno consegnati gratuitamente alberi fino ad un massimo di due a persona, scelti tra tanti di  svariate specie. Alberi agresti (olmi, frassini, aceri, platani, rubinie, ecc…) alberi da frutto antichi (peri, meli, ciliegi, albicocchi, uve, ecc…) da fiore (Buddleia, Chimonantus. Gelsomino, Biancospino, ecc….). A breve quindi potete avere le date della manifestazione che si terrà a Mantova ma nel frattempo tutti coloro che gravitano nella provincia di Mantova e zonme limitrofe possono cominciate a mettere da parte il materiale per lo scambio e…coinvolgere amici e parenti.

Ringrazio Leonardo della notizia e perchè mi ha dato modo di parlare un pò degli alberi.

100_1434Infatti ora voglio parlarvi degli alberi a cominciaredal mio. Ha quasi 5 anni. E’ un albero al quale sono particolarmente legata: è il simbolo del mio cambiamento e delle scelte di un nuovo stile di vita. In questi anni ho lasciato che l’albero crescesse ,avendone cura e proteggendolo come a voler proteggere i miei sogni, ma lasciandolo sempre in vaso, in modo che io potessi portarlo con me nel caso avessi cambiato città. E’ un pensiero ovvio se si pensa alle piante di appartamento… ed io ho fatto lo stesso con il mio albero di pino …con le ruote.

Ma quest’estate ho cambiato idea. E’ successo durante il campo estivo del Gruppo Educatori alla Pace. Sibilla Potenza, artista e creativa barese, durante uno dei suoi meravigliosi laboratori mi ha dato l’opportunità di conoscere il cartone animato “L’uomo che piantava gli alberi”, la prima parte è qui di seguito, le restanti due parti sono su youtube.

luomo-che-piantava-gli-alberi1

E’ una storia profonda, che fa riflettere: ci insegna che ogni uomo, anche da solo può fare tanto per la Terra, con piccoli gesti continui nel tempo e nonostante alcuni insuccessi. Bouffier, il  protagonista di questa storia, incontrato dall’autore di origini piemontesi Jean GIONO, nel corso delle sue passeggiate in Provenza, ogni giorno della sua lunga e serena esistenza interrava sistematicamente un centinaio di ghiande, non curandosi per nulla dei risultati o del terreno in cui piantava.. E’ una lezione di vita per persone di tutte le età che può applicarsi tanto all’ecologia quanto all’albero interiore, a quei sogni che per crescere hanno bisogno di essere coltivati giorno per giorno, andando avanti un passo per volta.

Il libro è edito dalla Salani.

Tutti possiamo essere “uomini che piantano alberi” e possiamo piantare alberi di tutte le specie:

albero della pace alberi di pace,
alberi di amore,
alberi di sorrisi,
di abbracci,
alberi di ascolto,
alberi di condivisione,
alberi di parole
…..

ed ora possiamo anche piantare alberi in Amazzonia, a distanza e con un click!

foresta amazzonicaCome si può contribuire alla salvaguardia delle foreste pluviali in Amazzonia da così lontano?

Grazie alla puntata del 16 agosto scorso della trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” – interamente dedicata all’ambiente – ho scoperto che collegandosi al sito www.therainforestsite.com è possibile salvare ogni giorno una piccola porzione di foresta pluviale cliccando sul tasto ivi presnete e connesso a tale iniziativa. (Per non dimenticarmi di cliccare ho chiesto di ricevere una mail che ogni giorno mi ricorda di fare questo piccolo gesto).

E così ho deciso che è tempo di piantare anche il mio albero, ognuno deve vivere la sua vita nel suo mondo: gli alberi non hanno le ruote e sebbene purtroppo molto spesso si vedono “olivi  secolari sfrecciare in autostrada” il mio piccolo pino porterà a compimento il suo sogno.

Piantare questo albero è anche prendermi curadella mia 5^ pelle (come direbbe Hundertwasswer! – vedi approfondimenti), che inoltre dice:

hw

Esiste una fratellanza fra alberi e uomini:

sono fratelli nel percorso evolutivo dell’universo.

HUNDERTWASSWER

E se proprio DOBBIAMO tagliarli, chiediamogli SCUSA! (Tiziano Terzani)


APPROFONDIMENTI…

pensando agli alberi ho curiosato in alcuni siti e sfogliato dei libri che qui suggerisco.

HUNDERWASSER: il pittore dalle 5 pelli.

Dal sito: http://www.hundertwasser.it

L’arte ha imposto a Hundertwasser il dovere assoluto di aiutare gli uomini a riscoprire un rapporto autentico con la natura e a sviluppare il proprio istinto creativo e preservare la propria libertà, la propria identità e il diritto alla felicità.

Dall’intervista di Harry Rand a Friedrich Hundertwasser nel 1993

H.R.: Chi proseguirà il suo lavoro, oltre agli alberi?
F.H.: Gli alberi lo continueranno, ed è sufficiente. Alberi ed uomini hanno raggiunto il culmine dei rispettivi percorsi evolutivi. Gli alberi sono più alti dell’erba, dei cespugli, del muschio. Gli uomini sono più alti dei quadrupedi, uccelli, serpenti, vermi e microbi. Alberi e uomini hanno qualcosa in comune. Entrambi hanno una posizione eretta e costituiscono un ponte fra cielo e terra. L’albero tende la sua chioma verso il cielo, l’uomo gli si avvicina attraverso le innumerevoli cellule celebrali, attraverso lo spirito. Solo i piedi toccano il suolo. Per gli alberi la polarità Cielo-Terra è ancora più forte, perché i piedi- le radici- non si appoggiano al terreno, ma sono ancorati in profondità; l’albero tende i rami verso cielo e terra. Per questo esiste una fratellanza fra alberi e uomini: sono fratelli nel percorso evolutivo dell’universo.

“Piantare un albero è un gesto ecologico, sradicarne uno è un gesto politico”

Suggerisco il seguente libro:

Pierre Restany, Il potere dell’arte. UNDERTWASSER, il pittore dalle cinque pelli. Edizioni Taschen  € 6.99

ed inoltre:

L’albero – Edizioni Artebambini

l_albero

Questo libro fa parte della collezione DADA.

DADA è una rivista d’arte per bambini che esce trimestralmente, ogni numero è composta da 52 pagine a colori.  Posso assicurarvi che queste riviste sono una miniera d’oro per chi lavora con i bambini, nella scuola o nel campo dell’arte. Ma

L’approccio tematico e multidisciplinare permetterà di scoprire artisti, movimenti artistici e periodi di storia dell’arte, temi di attualità attraverso esperienze, racconti, ateliers, testimonianze e ricerche.

Per questo numero dedicato agli alberi o per altri numeri potete visitare il sito:

http://www.rivistadada.it/

E TU CHE ALBERO SEI?

Il test dell’albero. Un libro per interpretare alberi disegnati da grandi e piccini.

albero-seiIl test dell’albero è da sempre considerato dagli psicologi un valido aiuto per comprendere gli aspetti più autentici, ma nascosti, della personalità. Ogni dettaglio ha un significato preciso: la collocazione dell’albero nel foglio, le radici, il tronco, la chioma, la presenza di una farfalla, di un nido, rami che si aprono verso il cielo, una foglia che cade. In questo libro i due esperti di interpretazione del disegno spiegano come e cosa leggere negli alberi che disegnano grandi e bambini, fornendo uno strumento utile a educatori, insegnanti, genitori, psicologi per comprendere la personalità dei piccoli (e non solo).
Titolo E tu che albero sei? Come interpretare la personalità attraverso il disegno dell’albero
Autore Crotti Evi
Prezzo € 10,40
Dati 2006, 173 p., ill., brossura
Editore Mondadori (collana Oscar guide)

L’uomo che piantava alberi è soprattutto un libro, utilissimo a scuola da utilizzare in mille modi per attività teatrali, per l’educazione ambientale, per dare il via ad un orto didattico… per… ditemelo voi, come intendete usarlo?

Eccone qui un esempio!

ALBERO MUNARIEd infine, perchè il dolce è nel fondo e perchè è il mio ispiratore, ecco il contributo di Bruno Munari:

L’ALBERO E’ L’ESPLOSIONE LENTA DI UN SEME

Ecco il libro che vi suggerisco:

DISEGNARE UN ALBERO

Libro edito dalla Corraini.

“Un mio vecchissimo amico di provincia, un certo Leonardo, nato in un paesino vicino a Firenze, Vinci… era un uomo molto curioso. Stava delle ore ad osservare le piante…” (Bruno Munari)

e guardate i bimbi alle prese con l’albero di Munari … qui!

Ed ecco il libro suggerito da Antonietta:

lo spirito degli alberi

Fred Hageneder:

LO SPIRITO DEGLI ALBERI, edizioni Crisalide.

…. Non permettere che io tagli alcun albero senza una sacra necessità.
Non permettere che calpesti
alcun campo fiorito.
Concedimi di piantare sempre alberi…..

———————-

Segavano i rami sui quali erano seduti.

E si scambiavano a gran voce le loro esperienze, di come segare più in fretta.

E precipitarono con uno schianto.

E quelli che li videro, scossero la testa e continuarono a segare.

Da “Esilio” di Bertolt Brecht

MEDITAZIONE

Pensiero del giorno 13/12/2009.

“Le radici, il tronco e i rami… È tutto ciò che resta di un albero in inverno, dopo che i fiori e le foglie della primavera e i frutti dell’estate sono caduti. Sono quindi le parti più materiali che resistono e rimangono in permanenza durante tutto l’anno, mentre gli elementi più sottili e delicati fanno la loro
comparsa soltanto periodicamente.

Infatti, giunto l’anno seguente, ecco di nuovo le foglie, i fiori e i frutti. Se non si conoscessero le leggi che reggono la natura, ci si potrebbe preoccupare di fronte allo spettacolo di tutti quegli alberi
neri e spogli. Ma queste leggi sono conosciute da tutti, e ognuno aspetta la primavera seguente per vedere la rinascita della vegetazione.
Facciamo ora un’analogia: a che cosa corrispondono, nella vita dell’uomo, i fiori, le foglie e i frutti dell’albero? Alle ispirazioni che lo visitano di tanto in tanto e che sono le manifestazioni della sua anima e del suo spirito. Le ispirazioni vengono e poi ci lasciano, e quando ci lasciano, non dobbiamo
scoraggiarci. Avendo la nostra anima e il nostro spirito già dato dei fiori e dei frutti, essi fioriranno e fruttificheranno di nuovo. Noi dobbiamo solo lavorare, preparare le condizioni affinché quei fiori e quei frutti siano sempre più belli, più profumati, più succulenti. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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6 risposte a Uomini che piantano alberi

  1. antonietta ha detto:

    ciao Tina
    seguo i tuoi siti da qualche tempo e devo dire che c’è sempre qualcosa di interessante, BRAVA!!! Ti prego continua!!!
    Ho letto i post sugli alberi e, a proposito di alberi desidero condividere con te e con i tuoi lettori un piccolo racconto che ho scritto e che sto pubblicando in proprio.

    Ne approfitto anche per chiederti se ti capiterà di fare qualche laboratorio sugli intrecci zen dalle mie parti (abito a Rimini), mi piacerebbe molto sperimentare questa “tecnica”. Nel caso tienimi informata.

    ecco il racconto

    ANGEL

    Il caffè del primo mattino ha un altro sapore se lo gusto affacciata alla mia finestra preferita, quella che dà sugli orti e dalla quale sembra di essere in campagna e non a Rimini.
    Questa mattina poi è successo qualcosa di nuovo. Quando ho guardato fuori c’era la nebbia e lo sguardo, che di solito vaga in lontananza, si è posato più vicino. Su un ramo del grande Platano che ho nel giardino qualcosa luccicava e, guardando meglio, ho visto che i rami spogli si erano riempiti di piccole rotondità che, ricoperte di goccioline di nebbia, brillavano come pietre preziose. «Ecco perché si chiamano gemme!» ho pensato, e ho aperto la finestra.
    A dire il vero l’aria è ancora piuttosto fredda, ma i germogli spuntati all’improvviso, ieri non c’erano lo potrei giurare, hanno trasformato all’istante l’inverno in primavera. «Grazie piccolini, io non me n’ero ancora accorta!».
    E così mi pervade un’allegria generosa che voglio trasmettere a tutti quanti: «Ehi ti sei accorto che l’aria è cambiata? Voi lo sentite il profumo di primavera? E gli uccellini che cantano diversamente?». Ma i miei colleghi al lavoro mi guardano come se fossi matta. Possibile che nessuno percepisca il cambiamento?
    Ah, i bambini lo sentono! Anche loro sono come i piccoli germogli: teneri, freschi, sensibili, pronti ad aprirsi. Loro “sentono” e sanno che il mondo sta cambiando. Così tutte le sere, prima di accompagnare i miei figli a nanna, ci affacciamo insieme alla finestra per dare la buonanotte al grande albero e alle piccole gemme.
    E ogni mattina, con la mia tazzina di caffè, sono di nuovo davanti alla finestra, prima che tutti si sveglino, quando la casa è silenziosa e il mondo non corre ancora. Le gemme si sono schiuse e le giovani foglie, seppur immobili, vibrano di vita al primo sole. Sono poco più di un chicco di grano, ma l’albero non è più nudo e… sorride!
    Bevo un sorso di caffè e mi accorgo che sto sorridendo anch’io.

    Le giornate volano caotiche come sempre, ma il rito del caffè alla finestra e quello della buonanotte all’albero mi aiutano a non perdere la connessione con la natura. Il tempo sembra scorrere con un ritmo più umano.
    Le foglie intanto sono cresciute, l’aria si è scaldata ed è arrivata la bella stagione per tutti, anche per quelli che “è primavera quando non ci si mette più il cappotto”.
    Adesso quando bevo il caffè gli occhi vanno e vengono, lontano e poi vicino; seguo il volo di un uccello, guardo il vicino che annaffia l’orto e
    osservo la vita sul Platano. Uno dei rami è cresciuto verso la mia finestra che quasi riesco a toccarlo, le foglie sono bellissime e piene di vigore. Ce n’è una in particolare che mi attrae e all’appuntamento mattutino è la prima che saluto. Le ho dato anche un nome, si chiama Angel. In realtà è simile a tutte le altre, ha lo stesso colore ed è nata sul ramo in mezzo a tante foglie come lei, ma per me Angel è speciale, la riconoscerei tra mille!
    Buongiorno Angel! E buongiorno a tutte le altre, e anche a te bel Platano!
    Oggi c’è un leggero venticello e tutto danza. Avete mai notato com’è musicale un albero? Angel pare un’elegante ballerina col suo leggero vestito verde cangiante e insieme alle sue sorelle ondeggianti nel vento, suona una musica lieve e potente allo stesso tempo. Chiudo gli occhi, respiro e lascio che il vento mi scompigli i capelli e si porti via i pensieri. Sono fortunata ad avere una finestra che si affaccia su un angolo di mondo così bello.
    Ora che è più caldo e che le giornate si sono allungate, dopo cena scendiamo in giardino per salutare le rondini che vanno a dormire e i pipistrelli che si svegliano. Al rito della buonanotte si è aggiunto anche mio marito e adesso stiamo tutti e quattro seduti sotto al Platano col naso all’insù finchè fa buio e le zanzare cominciano a infastidirci.
    buonanotte!
    Oggi a metà mattina il rumore delle motoseghe ha coperto tutti gli altri suoni. Mi sono precipitata alla finestra e ho visto che stavano tagliando un meraviglioso Pioppo. Mi veniva da piangere ma ho ricacciato giù le lacrime e ho telefonato ai vigili per denunciare quello che stavano facendo. Mi hanno risposto che i pioppi, anche se secolari, non sono alberi di pregio, causano fastidiose allergie e poi «… sul suolo privato uno può fare quello che gli pare». «Allora sperate solo che qualcuno con in mano una motosega non capiti nel mio giardino!» ho gridato insieme a tutta la mia rabbia chiudendo il telefono.
    Torno alla finestra, guardo Angel in cerca di una risposta e le lacrime iniziano a scorrere sciogliendo il nodo che ho in gola.
    Alla sera, sotto al Platano, facciamo una promessa: la prossima primavera pianteremo un nuovo albero in giardino, sarà un Olivo, un gesto di speranza per non arrendersi.

    Nelle afose giornate estive il Platano è una vera benedizione, la sua ombra è un dono prezioso e sempre più spesso mi ritaglio un po’ di tempo per sedermi con la schiena appoggiata al suo tronco. Un cane abbaia, un’ambulanza ulula; tutto mi giunge da lontano. Vicino al grande albero, sotto la sua ombra silenziosa, il tempo rallenta e i rumori sono ovattati, distanti. In questa dimensione d’incanto ho l’impressione di essere al centro del mondo, connessa con la terra, nutrita, rigenerata, viva. Sono presente, lucida, attenta; i miei sensi sono percettivi come non mai: le pietre profumano, le foglie cantano, gli occhi colgono infinite sfumature…
    Angel e le sue sorelle disegnano bizzarre forme che si rincorrono come nuvole sulla mia pelle, mi lascio cullare e i pensieri cedono spazio ai sogni.

    Scandita dagli appuntamenti con Angel l’estate trascorre regalandomi piccole magie quotidiane: un coro di grilli, il sorgere della luna, le lucciole, la passeggiata solitaria di un riccio a mezzanotte…
    Il cielo di un blu intenso, solcato da bianche nuvole e stormi d’uccelli neri, annuncia l’autunno e, mentre l’estate muore, il Platano arrossisce contagiato dalla bellezza del sole che sparisce dietro alle case. Le spiagge si svuotano, gli alberi si colorano, l’aria profuma di abbondanza.
    Con la mia tazzina di caffè tra le mani osservo Angel, è ancora attaccata al suo ramo, qualche altra foglia è già caduta; tutte hanno donato un po’ di blu all’aria umida e ora sono allegramente gialle.
    Alla sera salutiamo l’albero al buio e salutiamo anche le stelle che fanno capolino tra i rami smunti.
    Buonanotte!
    … L’aria si è fatta stranamente e piacevolmente dolce e il vento che soffiava si è calmato.
    Ti guardo Amica mia e al pallido chiarore lunare mi appari rinvigorita, luminosa, splendente di luce propria.
    D’improvviso ti stacchi dal ramo e spicchi il volo; sì è proprio un volo, perché invece di cadere giù ti sollevi e volteggi nell’aria libera e leggera. Sembri un angelo!
    Io, che mi ero immaginata la tua partenza come il triste e malinconico morire di una foglia autunnale, mi incanto a guardarti mentre vibri sospesa nel cielo danzando il più bello dei saluti…
    Buon viaggio Angel!
    Apro gli occhi al mattino e il sole è già alto, sento mio marito che mi chiama: «Sveglia dormigliona, è tardi!». Mi vesto in fretta, non c’è tempo per il caffè, devo accompagnare i bimbi a scuola.
    In macchina mi torna in mente l’immagine di Angel che vola come una farfalla; se n’è andata davvero o l’ho solo sognato? Tornata a casa, vado subito alla finestra, sul ramo non c’è più nessuna foglia.
    Guardo giù, ai piedi del Platano c’è un tappeto di foglie dorate, una calda coperta per il lungo inverno che non tarderà ad arrivare.
    Ora, quando mi sveglio, è ancora buio e mentre gusto il mio caffè, il mondo piano piano si colora, e i colori dell’inverno sono pieni di poesia. A mano a mano che si fa giorno mi appare un paesaggio da fiaba tutto ricoperto di bianca brina. Sui rami del grande albero addormentato, resiste ancora qualche frutto rotondo, anche quello avvolto da un leggero velo di ghiaccio e il Platano sembra un buffo albero di Natale.
    Osservo la mia gatta che si avventura curiosa tra gli orti, cammina lentamente in punta di zampe tra l’erba che sembra scolpita nel cristallo più puro.
    La micia è la sola cosa che si muove, tutto il resto è immobile, come addormentato sotto l’effetto di un potente incantesimo. Tanta bellezza mi commuove, o forse è solo l’aria pungente del mattino che mi fa lacrimare.

    Nel dipinto incorniciato dalla mia finestra, da settimane oramai tutto appare immutabile, la natura sonnecchia e le persone se ne stanno rintanate in casa. Sui rami spogli del Platano non riesco ancora a scorgere il primo accenno delle piccole rotondità, ma da qualche giorno la luce si è fatta più intensa e nell’aria qualcosa sta per cambiare.
    Le nuove foglie non sono ancora diventate gemme, sono invisibili all’occhio ma la loro forza di trasformazione freme e si fa sentire. La natura, fedele ai suoi cicli, è sempre puntuale e giovani germogli sbocceranno presto manifestando tutta la magia del nuovo inizio.
    Le future foglie saranno più luminose che mai, in ognuna di esse brillerà la luce delle tante foglie che prima di loro hanno sostato per qualche stagione su quegli stessi rami. Generazioni di foglie che hanno danzato nel sole, gioito sotto la pioggia; foglie che hanno cambiato colore e sono volate nel vento per poi adagiarsi sulla terra che le ha accolte e trasformate. Migliaia di foglie che hanno scaldato, protetto e nutrito le radici, foglie sublimate in pura energia…
    Milioni di foglie nuove stanno per nascere, foglie che perpetuano una promessa: quella della vita che si rinnova, e in ognuna di esse splenderà una goccia di luce a me familiare, la luce di Angel.
    Ben tornata Amica mia!

    Antonietta Righetti
    http://www.arteamorefantasia.net
    visitami

  2. antonietta ha detto:

    ciao Tina,
    sono sempre Antonietta. Volevo aggiungere al tuo elenco un bellissimo libro di Fred Hageneder: LO SPIRITO DEGLI ALBERI, edizioni Crisalide.
    Questa antica preghiera lituana è tratta da li:

    “Non permettere che io tagli alcun albero senza una sacra necessità.
    Non permettere che calpesti
    alcun campo fiorito.
    Concedimi di piantare sempre alberi,
    perché gli dei guardano con benevolenza
    coloro che piantano alberi
    lungo le strade, in casa, nei luoghi sacri,
    agli incroci e presso le abitazioni.
    Quando ti sposi pianta un albero nuziale. Quando un bimbo nasce, pianta un albero. Quando una persona che ami muore,
    pianta un albero per la sua anima.
    In ogni festa, in tutte le occasioni importanti,
    fa visita agli alberi.
    Le preghiere sono accettate
    con gratitudine dagli alberi. Così sia.”

  3. Tina ha detto:

    Grazie Antonietta per i commenti, il racconto e le tue visite che ho ricambiato visitando il tuo sito pieno di cose meravigliose!
    Ho aggiunto il link così ogni tanto verrò a farti visita.
    Grazie ancora!

  4. rossellagrenci ha detto:

    E’ uno dei libri che mi hanno fatto compagnia in questi ultimi anni. Non ti dispiacere, ma inserisco nel mio blog il video che hai linkato tu!
    Grazie!

  5. Lory ha detto:

    Grazie Tina! Mi piace sentire che la “rete” può portare a conoscere persone con Pensieri simili ai tuoi … condividere idee, passioni e aspirazioni.
    Lavorare con i bambini, liberare la creatività, credere negli alberi e nelle proprie mani … e credere in un futuro migliore grazie ai bambini di oggi🙂
    A presto!
    Lory

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