Scarabocchi e libri (1)

Libri scarabocchi



LIBRI E SCARABOCCHI

(prima parte)


Annamaria, che frequenta a Rutigliano i miei laboratori dedicato agli scarabocchi zen, mi ha chiesto di presentarle i libri ai quali faccio riferimento durante i laboratori e che porto con me per la consultazione. Comincio quindi, con questo post a parlare degli scarabocchi e dei libri e cercherò (tempo permettendo) di presentare anche i libri singolarmente (nella foto vi sono quelli acquistati di recente, alcuni arrivati per posta dagli USA , che sto leggendo ora e che saranno presentati anche nei mie prossimi lab)

I libri che fino a poco tempo fa era possibile reperire in Italia (ed in lingua italiana) riguardavano prevalentemente l’interpretazione degli scarabocchi realizzati da bambini (soprattutto!) e da adulti. Si veda ad esempio la lista sul sito libreriauniversitaria.it

Sono dei testi che offrono agli adulti la possibilità di imparare ad ascoltare e comprendere quei bisogni del bambino che non vengono espressi a parole ma che lasciano una traccia chiara sulla carta, oppure forniscono l’interpretazione psicologica e il significato simbolico di spirali,  linee, cerchi e tutti gli altri scarabocchi che noi adulti disegniamo quando siemo al telefono o durante una conferenza, scarabocchi che sono in grado di svelarci i desideri segreti, le fantasie nascoste e i timori inconfessati racchiusi nelnostro inconscio.

Fino a pochi anni fà non vi erano in Italia  libri che aiutavano a “scarabocchiare” o  anche a realizzare dei “disegni spontanei” ma solo libri che presentavano le diverse tecniche relative al disegno con testi nei quali la parte teorica prevaleva di molto sul “FARE”.    Credo che questo è dovuto all’approccio che in Italia abbiamo sempre avuto verso gli scarabocchi.  Il termine “scarabocchio” infatti ha  sempre avuto una connotazione negativa.

Qual’è il significato di  SCARABOCCHIO?

Scarabocchio, deriva dal greco skàrabos, scarafaggio, ovvero “una macchia di inchiostro fatta scrivendo che pare uno scarabeo sulla carta”
Una parola di per sé mostruosa, evocativa di un certo disgusto con cui molti osservano l’arte contemporanea. Di scarabocchi parla già Pietro da Cortona nel suo Trattato della pittura e scultura (ed. 1652, p. 245), a proposito di un certo Giovannino da Capagnano, che, nel dipingere delle logge, “fece una gran moltitudine di scarabocchi, invece d’uccelli, tirando due pennellate, una per lungo e l’altra per traverso, e tutti riuscirono cose di riso”. Oltre alla mostruosità e al riso lo scarabocchio ha una terza caratteristica: l’epifania dell’inconscio. In psicologia, lo scarabocchio è difatti il medium attraverso il quale emerge la personalità e il carattere di un bambino.  (Fonti: www.forumpace.it e www.etimo.it)

Pertanto “scarabocchiare” ha da sempre il significato di “commettere un errore” o creare qualcosa di inutile. Sebbene anche  il termine inglese (doodle o scribble) non abbia una connotazione positiva e lo “scarabocchiatore” come stereotipo è una persona che perde tempo o non ha  interesse in attività importanti, da diversi anni nei paesi di lingua inglese vi è stata una rivalutazione dello “scarabocchio” sia come parola che come azione utile per persone di tutte le età e parecchi artisti anche affermati parlano di sè come “scarabocchiatori” , (cosa rara in Italia!)

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SCARABOCCHIATORI SI NASCE…. (è una questione di cuore!)

Credo che più un artista dice di sè che è solo un scarabocchiatore più i suoi lavori sono ricchi di valore, come sicuramente è grande il suo animo perchè si fà piccolo, e si dedica all’arte per esprimersi liberamente e non per chiamarsi “Artista”.

Un esempio?RICCARDO GUASCO.

Gli SCARABOCCHI di Riccardo Guasco potete ammirarli sul suo blog:

http://mumblerik.blogspot.com/

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Una risposta a Scarabocchi e libri (1)

  1. rik ha detto:

    Hei Tina! questo post me l’ero perso!:) Cavoli ma devo assolutamente ringraziarti per ciò che hai scritto!Si lo so arrivo un po’ in ritardo ma l’ho trovato adesso e sono rimasto stupito! Grazie mille!…e comunque lo scarabocchio zen l’ho scoperto grazie al tuo blog! Onore al merito;)

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