Tesori d’infanzia

Carnevale 1971 (7 anni)

Ho trovato questa mia foto vestita da “montagnola” del Carnevale del 1971, avevo 7 anni. Gli abiti erano quelli della mia bisnonna, adattati dalle sapienti mani di mia madre. Nonostante le ristrettezze economiche a Carnevale avevo sempre qualcosa da indossare ed infatti ho tante foto di anni diversi. Peccato non avere foto con gli amichetti di infanzia, ma quelli li ricordo bene e di ognuno porto vivo il ricordo nel mio cuore.

Due giorni fà ho rincontrato una delle mie amiche di infanzia in libreria durante la presentazione di un libro. Da piccola spesso vivevo per lunghi periodi con i miei nonni e proprio di fronte a noi, oltre i giardini/orti vi era F. una donna unica ed originale per quei tempi, una nonna anticonformista, dal corpo massiccio che amava vestirsi con ampie gonne e mantelli dai colori sgargianti. Portava sempre un fazzoletto in testa ma non come le altre nonne, piuttosto indossato a mò di bandana. Si sedeva al sole, all’esterno della sua abitazione e sferruzzava, sferruzzava, sferruzzava e starnutiva. E quando questo avveniva  EEEEEEEEEEETTCIUUUUUU’ lo starnuto si sentiva in tutto il vicinato. I suoi lavori a maglia erano donati ai vicini, ed anche io ho avuto in regalo un paio di “babbucce” azzurre, calze da notte che F. regalava una volta terminato il lavoro.

Ogni tanto i nipotini di F. andavano a farle visita e così avevo nuovi amichetti con cui giocare. M. , la sua nipotina mia coetanea, la ricordo bene! Ed è per questo che non ho potuto trattenermi dal riconoscerla quando l’ho incontrata in libreria. Devo dire che è stato il mio cuore che l’ha riconosciuta più che i miei occhi. Sono felice di aver dato “fiato al cuore” e di aver trovato il coraggio di parlarle.

Il giorno dopo ho ricevuto una mail da M. A lei dedico una poesiola scritta un pò di anni fà.

Ciao Tina,
sono M.
Ci siamo incontrate in libreria ieri sera…
Ho trovato il tuo indirizzo in internet è ho deciso di scriverti.
Semplicemente vorrei dirti che non immagini la gioia che mi ha procurato rivederti.
Tu, sempre presente nei miei ricordi infantili…un altro tassello al mosaico della mia vita.
Non ci ho dormito stanotte…un altalena di emozioni…troppo bello tutto!
un bacio grande.
M.

Dedicata a M.

Si può essere vicini per sempre
Anche quando le vite ci portano lontano.
Anche quando le feste finiscono e l’incantesimo è rotto
Ognuno può continuare a portare qualcosa dell’altro dentro di sé,
per tutta la vita.
Tutti siamo chiamati a seguire il nostro destino,
per dare un significato alla nostra presenza sulla Terra.
Si può essere vicini per sempre

(dal mio diario: 27 agosto 2002)

Sono felice: non dovrà accadere che io perda questi tesori: i ricordi, le persone della mia infanzia. E’ necessario che il nostro tempo sia impiegato anche nel riallacciare i rapporti. Come fare a capire cosa è e sarà davvero importante per noi? Ecco l’esercizio che io ho fatto alcuni anni fà al quale cerco di tener fede.

TECNICA DELLA SEDIA A DONDOLO: provo ad immaginarmi ormai alla fine della mia vita: sono seduto su una sedia a dondolo, intento a riflettere su come ho vissuto e su che cosa ho realizzato.

1)Che cosa vorrei ricordare?

2)Che cosa vorreiaver fatto?

3)Quali luoghi vorrei aver visitato?

4)Di quale natura vorrei fossero stati i miei rapporti con gli altri? E, soprattutto, quando arriva il momento di sedersi sulla sedia a dondolo,

5)che tipo di persona vorrei essere diventata?”

Le mie risposte
1) Quando sarò sulla sedia a dondolo vorrei ricordare i momenti in cui sono stata felice insieme alle persone che amo. Vorrei ricordare i momenti felici, di spensieratezza, di allegria, ma anche quelli in cui insieme agli altri ho superato i problemi ed i momenti tristi. Voglio però soprattutto ricordare la gioia.
2) Vorrei ricordare di aver fatto tutto quanto la mia natura di essere umano libero mi ha suggerito di fare, non importa se conducendomi verso precipizi o verso alte mete, voglio poter dire di me: ho agito con cuore libero. Vorrei aver tratto godimento dal lavoro e non aver lavorato solo per i soldi, vorrei aver dedicato del tempo alla creatività e essere stata a contatto con la gente, dedicando del tempo libero in maniera costruttiva anche con gli altri.
3) Tutti quelli raggiungibili.
4) Vorrei aver costruito buoni rapporti improntati sulla fiducia e lealtà con amici e di amore e rispetto in famiglia. Vorrei poter pensare di avere recuperato in tempo i legami di amicizia o parentela che si logorano per la mancanza di coraggio ad ammettere i propri sbagli o per la pigrizia che ci porta a pensare di aver tempo per tutto e tutti negli affetti.
5) Vorrei poter dire: sono diventata il sogno che nutrivo per me da bambina.

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3 risposte a Tesori d’infanzia

  1. antonietta ha detto:

    molto bello Tina… soprattutto la tecnica della sedia a dondolo alla quale però aggiungerei un sesto punto:
    6) Ora apri gli occhi, alzati dalla sedia a dondolo e cambia tutti i VORREI con altrettanti POSSO!
    un grande abbraccio

  2. Milena ha detto:

    grazie Tina…per questo meraviglioso ricordo di mia nonna!!!
    grazie!
    sono commossa!

  3. carmelita ha detto:

    grazie. oggi avevo bisogno di un po’ di calore e l’ho trovato in questa pagina.

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