Esercizi di vita: semplificare.



Pensieri di settembre, perchè ogni giorno può essere il primo giorno del resto della mia vita.

La vita è complessa, non complicata. Per allegerirne il peso e volare in alto occorre eliminare le tante cose inutili accumulate, a partire dagli oggetti fino ad arrivare ai pensieri (perchè “pensare confonde le idee! diceva Munari). Uno per giorno.

Ho cominciato da poche settimane a “semplificare”: eliminare facendo attenzione a cosa togliere. Quasi ogni giorno cerco di guardarmi intorno a casa, e in quei posti dove sono accumulate le migliaia di cose che ho raccolto in questi anni di vita, alcune di queste cose si deteriorano perchè non usate, altre possono essere più utili se donate e per me sono solo zavorra. Allora ogni tanto, dono qualcosa, o la getto via o la vendo a pochi soldi e (come una mongolfiera) la mia vita diventa più leggera. Faccio attenzione però: bisogna sapere cosa togliere dice Munari! Non bisogna farsi prendere dall’impeto:ogni cosa va eliminata a tempo debito! E ci sono delle cose che non elimineremo mai perchè in essa è chiusa la nostra storia: quelle sono parte della nostra scultura.
Ho deciso che “semplificare” sarà la mia parola di vita per il 2011!

Ma ho deciso di cominciare già da ora! Settenbre è un buon mese per iniziare il cambiamento, fuori e dentro di me.

SEMPLIFICARE     (B. MUNARI)

” Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.

… Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più della scultura che vuole fare.
Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura?

Togliere invece che aggiungere potrebbe essere la regola anche per la comunicazione visiva a due dimensioni come il disegno e la pittura, a tre come la scultura o l’architettura, a quattro dimensioni come il cinema.

Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità.

… Eppure la gente quando si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente questo lo so fare anch’io, intendendo di non dare valore alle cose semplici perché a quel punto diventano quasi ovvie.
In realtà quando la gente dice quella frase intende dire che lo può Rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima.

La semplificazione è il segno dell’intelligenza, un antico detto cinese dice: quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte.”

da Verbale Scritto di Bruno Munari

Aggiornamento del 12.09.10 : ecco il link ad un interessante articolo scritto da Rossella Grenci sul suo nuovo blog http://www.terraemadre.com : “le cose ingombranti e superflue accumulano energia negativa”!


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8 risposte a Esercizi di vita: semplificare.

  1. maria teresa ha detto:

    Stamattina svegliandomi mi sono chiesta perchè mi sento così svuotata e cambiata, quando tutto intorno a me sembra immutabilmente “pieno e accumulato di cose inutili”e …..che vorrei tanto sentirmi più leggera come una mongolfiera: Adoro volare! Ho deciso di vedere le mie mail e …..ho trovato la tua e ho capito che questo mio bisogno di “semplificare” non è solo mio …ma anche tuo. Mi sento un pò meglio! Anch’io ho cominciato molto lentamente a “semplificare” ……ma non è facile sapere cosa togliere senza la paura di sbagliare!!!

  2. Tina ha detto:

    Non è facile perchè siamo più abituati ad accumulare che ad eliminare ma quando si comincia un pò per volta si impara a fare una selezione tra le cose inutili e le cose importanti: anche per me non è semplice visto che parecchie cose posso riutilizzarle creativamente e darle nuova vita. Ma fra queste migliaia di cose ti assicuro che c’è sempre qualcosa a cui siamo attaccati solo per un senso di possesso ma che a rifletterci non ci serve proprio a niente: saranno vecchie bomboniere che riempiono gli scatoli o gli scaffali, collezioni di giornali che raccoglievamo decenni orsono e non buttiamo ancora, indumenti intimi slabbrati che mettiamo (tanto nessuno ci vede….) cosmetici che abbiamo da anni e che ormai sono dannosi alla pelle (non li usiamo ma li conserviamo…. per carnevale?)
    Credo che vi sono tante cose che conserviamo solo per “possedere” e non perchè a quelle cose vi è legato un ricordo che ancora ci emoziona.

  3. federica ha detto:

    Grazie per questo post,
    è proprio ciò che sento di voler fare in questo periodo.
    Non è facile.
    L’importante è cominciare…

  4. Tina ha detto:

    Non è facile Federica è vero, ma l’importante è cominciare…. un passo per volta…

  5. agersocialslow ha detto:

    Leggere alla domenica un post che può dare un senso alla settimana che inizia.
    C’è molta verità poi però faccio un esempio quando devo partecipare ad un bando per un progetto tutti cercano l’innovazione dell’innovazione, pluriobiettivi, monitoraggi incrociati. Alla fine ho scritto un fiume e mi son legato da solo….Progetto interessante. Mi iscrivo alle sue notizie….saluti

    • Tina ha detto:

      Hai ragione agersocialslow! ma dobbiamo cambiare ciò che possiamo! parte del tuo nick mi fà pensare alla massima di Bruno Contigiani, ideatore della Giornata Mondiale della Lentezza: “Correre quando si deve, rallentare quando si può”. Nei progetti (ne faccio diversi anche io per la mia associazione) chiedono di tutto e di più e quello è il “si deve” al quale ahimè non possiamo sottrarci, poi c’è la nostra vita dove “possiamo” davvero tanto se solo lo vogliamo.

  6. agersocialslow ha detto:

    Conosco Contegiani ed è venuto nella mia cittadina a sviluppare il progetto http://www.slowlook.it . Magari ti interessa è una comunità anche per lasciare immagini che danno valore a ciò che vediamo e il tutto con calma. Saluti
    My name: Stefano

  7. Antonello ha detto:

    LIBRO INTERESSANTISSIMO”!!!
    Nel farvi i complimenti per l’espozione di queste importanti tematiche, vi segnalo un libro, recentemente pubblicato da “AltroMondo” di Padova, che analizza proprio tali concetti. Il titolo del Libro è: “Less is More… Sorella Luna”. Il libro si può acquistare on-line, sul sito http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/859 oppure, tra qualche giorno, anche nelle librerie. Ordinatelo on-line, o nella vostra libreria di fiducia; costo di 13 euro, spese incluse. Saluti.

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