Siamo alberi. Attività di arte e benessere nella scuola.

IO SONO UN ALBERO

Attività di arte e benessere


In questo periodo (da quando è nato Andrea) mi sento un albero, un albero di olivo, con le radici che affondano sempre più nel terreno e la chioma che si rivolge al Cielo e ringrazia!  Ho già dedicato altri post qui, qui e qui, agli alberi: sento il rapporto con gli alberi in maniera forte, forse perchè da piccola mi arrampicarvo sugli alberi nella campagna dei miei nonni (lo stesso luogo nel quale è stata costruita la casa dei miei genitori e dove io ho vissuti fino ad un anno fà); da bambina ho partecipato alla raccolta delle olive ed è anche per questo che quest’albero mi è così caro. Quando mi capita di essere vicina ad un albero spesso sento la sensazione che la corteccia lascia sulla mia mano. E’ una sensazione bellissima attraverso la quale sento come gli alberi siano vivi!!!


Visto che questo è l’anno dedicato alle foreste  voglio condividere con voi un’attività  che realizzo durante i corsi di arte e benessere da me condotti. Il fine di questa attività non è estetico, sebbene i lavori alla fine siano davvero interessanti e belli a vedersi l’obiettivo  finale non è quello di creare un lavoro artistico ben fatto. Con questa attività, che può essere fatta a più livelli a seconda dell’età dei fruitori, si possono raggiungere diversi obiettivi: Sentirsi parte di un tutto, come un albero parte di una foresta oppure Accettare i cambiamenti che la vita ci propone e vivere gli altri come una ricchezza (obiettivo dell’attività che propongo di seguito). Le foto che vi mostro sono relative all’attività svolta con gli adulti mentre la modalità che vi propongo può essere svolta con bambini frequentanti la 5a classe della Scuola Primaria e le classi di Scuola Media . Ho solo alcune foto da mostrarvi pertanto questo articolo non è un  tutorial corredato di foto come di solito preferisco fare. Vi proporrò l’attività in modo che ognuno possa metterla in pratica anche se non ha mai fatto altre esperienze di conduzione di laboratori di arte e benessere (arteterapia).

Durata dell’attività: 2 ore e 30.

Materiali necessari

Fogli di diverse dimensioni e in diversi colori da predisporre sulle pareti prima che i fruitori dell’attività entrino nell’aula in cui la stessa si svolge (un foglio per ogni partecipante). Usate carta diversa, ad esempio: cartoncini colorati, carta da pacchi bianca e marrone, carta da sarta, vecchi manifesti, etc… è importante che i supporti siano diversi e che carta simile non sia posizionata vicina.

Sotto ogni foglio viene preparato del materiale diverso per colorare: gessetti vicino i cartoncini scuri; matite colorate; pennarelli a spirito;  tempere con il necessario per pulire pennelli e  mescolare colori; colori ad acquerello; pastelli a cera; pastelli ad olio, etc.

Al centro della stanza (che dovrà essere molto spaziosa) preparate forbici, colle varie e materiale da riciclare: pezzi di stoffe, vecchia carta da regalo, nastrini, giornali, etc.

Saranno necessari inoltre dei cuscini per sedersi per terra, musica ed un campanellino.

Fate partire la musica. I bambini/ragazzi entreranno IN SILENZIO nella stanza/aula in cui sarà predisposto il setting come già indicato: cartoncini sulle pareti, materiale al centro e cuscini vicino ad  ogni cartoncino.  Seguiranno le vostre indicazioni che saranno le seguenti: ogni bambino si siede di fronte ad un cartoncino, sul cuscino, per terra a gambe incrociate e chiude gli occhi. Dovrà immaginare di essere un albero e attraverso un esercizio di immaginazione guidata che voi condurrete potrà “vedersi” con gli occhi della mente in quest’albero. Dopo questo esercizio si inviteranno i bambini a disegnare/dipingere l’albero così come lo hanno immaginato, e ad aggiungere per i fiori e/o i frutti il materiale che è al centro della stanza. Passati circa 20 minuti richiamerete l’attenzione di tutti avvisando loro che da quel momento in poi farete suonare un campanello e quando questo accadrà  ognuno dovrà passare a lavorare sul cartoncino che si trova alla sua destra; in pratica ognuno dovrà lasciare “il suo albero” per lavorare sull’albero cominciato da qualcun altro. Si cambierà postazione per 3 o 4 volte. Dopodichè, quando mancheranno circa 15 minuti alla fine dell’attività ognuno torna lì dove il lavoro è cominciato. Per 5 minuti i bambini osservano l’evoluzione del loro albero.  Ci si pone infine in cerchio al centro della stanza per la condivisione dell’esperienza.

Quanto sopra esposto è descritto in maniera sommaria; di regola la conduzione del laboratorio necessita di un “progetto di seduta” molto più dettagliato, con tempi prestabiliti per ogni azione e indicazioni scritte in discorso diretto rivolto al singolo partecipante in modo che ognuno si senta coinvolto in prima persona nell’attività.

Se qualcuno di voi fosse interessato a metter in pratica questa attività può contattarmi per avere maggiori informazioni.

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7 risposte a Siamo alberi. Attività di arte e benessere nella scuola.

  1. Speranza ha detto:

    Belli i tuoi lavori.
    Ma, non ci racconti nulla di Andrea? Mangia, dorme, come ti senti tu? Non pensare che non c’interessi! A me poi, interessa moltissimo!

    • Tina Festa ha detto:

      Ok Speranza! Ero un pò restìa a scrivere di lui pensando davvero che a nessuno interessasse! Domani parlo un pò di lui e di me, in occasione del mio primo compleanno da mamma…magari più il là dedico ad Andrea un pò più di spazio qui!
      Grazie!

  2. agersocialslow ha detto:

    Non sono esperto nella tua arte anche se mi piacerebbe che la usassero le fattorie sociali e quelle didattiche. Ma è bello il tuo sentire l’albero da “mamma”. E’ una sensibilità sicuramente tua e che con il tuo stato viene notevolmente aumentata. Si parla sempre di animali, giustamente, ma tagliare un albero…e una semplice potatura primaverile!! Ciao

  3. Dayana ha detto:

    ciao, sono un insegnante di scuola primaria ed il tuo lavoro sugli alberi mi affascina. Ho iniziato un percorso con gli alunni di classe III e IV sull’analisi della struttura degli alberi per liberarli dalle stereotipie del disegno e scoprire l’uso della linea. Mi piacerebbe affiancare questo tipo di lavoro “tecnico” con un percorso di crescita personale attraverso “l’albero” ed attività cfreative come quelle che hai proposto sommariamente. Quali suggerimenti mi puoi dare ?
    Buon lavoro
    Dayana

    • Tina Festa ha detto:

      Ciao Dayana. Ti parlo della mia esperienza con una classe di V che credo che tu puoi ripetere con le tue classi. Durante un laboratorio da me condotto hanno sperimentato un esercizio di immaginazione guidata in cui dovevano entrare a contatto con gli alberi ed i loro frutti. Per fare questo esercizio occorre preparare il setting (il luogo in cui avviene il laboratorio) e tutta l’attività con molta precisione perchè tutto si basa sul rilassamento dei ragazzi che guidati dalla voce di chi conduce (l’insegnante), ad occhi chiusi e stesi per terra su plaid, fanno questa meravigliosa esperienza. E’ necessaria la musica, che la stanza sia lontana da rumori e non vi siano intrusioni di curiosi. Il conduttore dell’imaginazione guidata legge lentamente il testo che ha preparato per far rilassare i ragazzi e per far vedere loro con gli occhi della mente, gli alberi. (l’esercizio dura circa 15 munuti)
      Poi ci si alza e si condividono le esperienze e poi si crea una lavoro artistico seguendo le istruzioni dell’insegnante relatimente alla tecnica ma aggiungendo l’emozione vissuta durante l’immaginazione guidata.
      Non so se riesco tra mille documenti a trovare quelli che ho usato per l’immaginazione guidata, ma se vuoi posso cercare. questo è il solo percorso di crescita perosnale che ho fatto con i bambini della primaria dedicato agli alberi. altri sono stati da me sperimentati con adulti e bambini più piccoli.

  4. Dayana ha detto:

    Grazie mille, e scusa se non mi sono fatta “sentire”ma tra impegni ,malattie di mio figlioe ponti scolastici non ce l’ho fatta, Quello che mi hai suggerito era quello che avevo in mente e tra vario materiale a mia dispozionme ho creato un percorso che oggi inizierò a sperimentare.
    Grazie ancora e buon lavoro.
    Dayana

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