“Facciamo girare i tappi” : Raccolta tappi a Genova

Alcuni anni fà ho scritto il mio primo post dedicato alla raccolta dei tappi

Mi sono interessata alla raccolta di tappi perchè volevo accertarmi se  fosse una bufala o meno. Mia madre ne aveva raccolti tantissimi perchè aveva sentito dire che la loro vendita poteva servire a ricavarne denaro per l’acquisto carozzelle per diabili ed io volevo capire se questa cosa era fondata o meno. Ho pubblicato così il mio articolo. Non sapevo allora che avrei ricevuto così tante visite nel blog relative alle raccolte di tappi  e tanti commenti e  e-mail con richieste di informazioni sui centri raccolti in Italia.

Di recente ho dovuto però disattivare la funzione dei commenti agli articoli che trattano questo tema, perchè io NON sono informata sulla raccolta tappi di tutta la penisola, sulle aziende che acquistano i tappi, su quanto si guadagna se si vendono i tappi, su chi può ritarare le centinaia di sacchi da chi ha riempito per anni garage e cantine raccogliendo tappi senza fare riferimento ad un progetto preciso nella sua zona (cosa che fanno sia i privati ma anche le scuole e le parrocchie!).  Ho invitato invece persone a scrivermi per pubblicare nuove informazioni.

Di solito le informazioni le aggiungo negli articoli già pubblicati, questa volta invece ho deciso di dedicare un nuovo articolo alla raccolta tappi  di Genova perchè vorrei che sia chiaro  che vi sono delle cose dalle quali non si può prescindere quando si intende raccogliere i tappi o creare un progetto. E cioè: il fine solidaristico delle raccolte, la necessità di lavorare in sinergia con enti locali, l’importanza di far girare l’informazione, di creare più punti raccolta e di farsi aiutare da volontari e tante altre cose che vedrete ben delineate nel progetto di Genova “Facciamo girare i tappi” che Miriam mi ha inviato.

Ecco la mail che ho ricevuto:

Buongiorno Concetta!
Mi chiamo Miriam e sono co-ordinatrice di un Centro di Ascolto Caritas di Genova (nella zona alluvionata di Marassi-Quezzi). Per caso ho letto la sua pagina in internet oggi e volevo ringraziarla, prima di tutto per aver divulgato la raccolta differenziata in Italia.
Inoltre, vorrei informarla del nostro progetto di inclusione sociale “Facciamo Girare i Tappi” che da 3 anni circa dà ‘lavoro’ alle persone in situazioni di grave disagio economico seguite dal mio centro. Seguiamo circa 500 famiglie e purtroppo il numero è in aumento.
Abbiamo creato un’associazione per gestire il progetto per noi che si chiama ‘Associazione Non Solo Parole-Genova’ e da 2 anni abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Comune e Amiu per rendere il progetto più semplice e meno costoso. Il ricavato dei nostri tappi viene utilizzato TOTALMENTE a favore delle persone inserite, perchè i nostri volontari danno una mano nel ritiro mettendo a disposizione i loro mezzi di trasporto personali.
Abbiamo una pagina su Facebook per chi desidera vedere le foto e info sul progetto: Riciclo tappi non solo parole
Siamo raggiungibili ai numeri di telefono all’inizio della mappa allegata.

Nella foto il raccoglitore campione si chiama Alessio e la sua mamma ha dovuto spiegare che non deve togliere il tappi della bottiglia di latte ancora in frigo, perchè la Miriam può aspettare il suo tappo!

Cordiali saluti ,
Miriam Kisilevsky e volontari

“FACCIAMO GIRARE I TAPPI”- QUEL QUALCOSA DI PIU’

 

Il nostro progetto di raccolta di tappi di plastica per riciclo è partito dal forte desiderio di poter dare qualcosa di più alle persone che si rivolgono a noi al Centro di Ascolto di Marassi-Quezzi. Qualcosa che permette a chi non trova lavoro, l’ha perso o manifesta particolare difficoltà nell’inserimento lavorativo di fare un pezzo di strada insieme a noi, riacquistando fiducia nelle proprie capacità personali e lavorative.

Da anni il nostro Distretto Sociale si occupava di avviare progetti di inclusione sociale per persone in grave difficoltà socio-economico, ma mancavano fondi per mantenere la continuità costante di questi progetti, quindi abbiamo copiato l’idea di base creando un altro tipo di attività per il “destinatario” del progetto.

Tre anni fa abbiamo preso contatto con l’Amiu per chiedere i permessi necessari, ma visto che in Liguria non esisteva ancora una direttiva che permetteva a privati o associazioni di  raccogliere e rivendere materiali da riciclo, non era stato possibile. Non abbiamo perso coraggio e nel 2008 abbiamo partecipato ad un bando del nostro Municipio della Bassa Val Bisagno intitolato “Giovani e anziani:Insieme per tradizione, ambiente e sicurezza”. Abbiamo vinto e grazie al loro aiuto siamo partiti da vero. Una volta presi contatti con aziende disponibili ad acquistare i nostri tappi e portarli via, abbiamo preso contatto con tutte le scuole e molte associazioni ed attività del territorio per chiedere la disponibilità a tenere un contentore per noi per raccogliere tappi. Da li a poco abbiamo aquistato gli Ecobox in internet e passando parola abbiamo cercato da allargare il cerchio. Da luglio 2009 il Municipio ci ha messo a disposizione anche i locali necessari per tenere i sacchi di tappi in attesa del ritiro da parte dell’azienda di riciclo.

Nel frattempo, il co-ordinamento del progetto è stato passato al Associazione Non Solo Parole-Genova (creato da noi circa un anno fa esclusivamente per sostenere progetti ed auto finanziamenti del CDA Marassi) perché richiede contatto quasi giornaliero con il destinatario e la rete di persone coinvolte nella raccolta.

Il progetto “Facciamo girare i tappi” ci permette di lavorare in rete con altre realtà del territorio, con un obbiettivo di forte motivazioni solidali ed educativi:

1) coinvolgere persone di tutte le età, culture, giovani a rischio, ed anche persone diversamente abili

2) trasmettere la solidarietà attraverso attività di sostegno

3) formare una coscienza di solidarietà attraverso un’attività semplice e fattibile per chiunque.

4) creare un maggiore senso di appartenenza ad un’unica comunità sul territorio, promovendo e cercando di integrare le radici e situazioni diverse di ognuno e dimostrare che è possibile usare 100% del ricavato a favore delle persone con disagio.

Come funziona in pratica:

In collaborazione con il Distretto Sociale, Il Centro di Ascolto Marassi-Quezzi e l’Associazione Non Solo Parole individuano persone con forte disagio che possono diventare destinatari del progetto per tre mesi (minimo 1 mese), con un impegno di 3 ore giornaliere.

 Il destinatario esegue un percorso pianificato ritirando tappi raccolti nei vari punti di raccolta (circa 100) e porta tutto con carrello (tipo spesa) (oppure in auto con nostri volontari) al deposito a S.Fruttuoso, oppure ai cassoni per i nostri sacchi presso Le Quattro Erre a Campi. In Aprile 2010 abbiamo firmato un Protocollo d’Intesa con il Comune di Genova e Amiu per il ritiro in sacchi da 10kg ogni mese e la rivendita ad un azienda di riciclo di Cuneo.

La nostra consegna avviene ogni ultimo sabato del mese alle 8.30 del mattino presso il nostro deposito in Via al Forte di S.Tecla.

Il ricavato della vendita, l’Associazione Non Solo Parole viene usato totalmente per il rimborso delle persone nell’inclusione sociale. Attualmente, alcuni nostri volontari accompagnano destinatari in auto, per raggiungere i punti di raccolta più lontani e poter ritirare grosse quantità. (Se un giorno avremo fondi maggiori verranno utilizzati per nominare altri destinatari).

Speriamo che a breve venga approvata una legge che permette la vendita diretta di materiale da riciclo. In tal caso, si potrebbe aprire un negozio Ecopunto, come quelli di Torino o altre città, dove le persone possono portare materiali da riciclo ed essere pagati subito in contanti. Questo sarebbe un aiuto non solo nella nostra zona, ma a tutte le persone nel bisogno della nostra città!

Se avete suggerimenti o volete sostenere il progetto scrivetemi:

miriamkisilevsky@gmail.com

Qui di seguito  la mappa dei punti di raccolta relativa al progetto “Facciamo girare i tappi” di Genova   la MAPPA RACCOLTA

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13 risposte a “Facciamo girare i tappi” : Raccolta tappi a Genova

  1. corrado ha detto:

    siaomo un associazione di protezione civile della provincia di cuneo ( alba ) che da qualche mese abbiamo iniziato la raccolta dei tappi di plstica per un progetto di un nuovo automezzo

  2. liana ha detto:

    questa cosa mi piace molto ed io con la mia associazione di volontariato vogliamo contribuire………. ci stiamo infatti informando a chi rivolgersi ecc,,,,….mi piace

    • Miriam Kisilevsky ha detto:

      Ciao Liana! Trove le informazioni che cerchi sulla nostra pagina di Facebook che teniamo sempre aggiornata. Per esempio, da quest’anno possiamo raccogliere anche i fustoni del detersivo, bottiglie dello shampoo, prodotti da bagno ecc. Grazie! Miriam

      FB: riciclo tappi non solo parole

  3. boccacci giancarla ha detto:

    sono interessata su questa raccolta,ce’ possibilita” di lavoro? Io sapevo che la raccolta serviva per comperare carrozzine per Disabili , ne sento tante,vorrei saperne di piu.

    • Miriam Kisilevsky ha detto:

      Si Giancarla! Noi facciamo questa raccolta eco-solidale anche per poter inserire 3/4 persone nel progetto lavoro a turno.Le persone sono già seguite dal mio Centro di Ascolto Caritas di Marassi-Quezzi, oppure vengono inseriti da altri Municipi. Buon lavoro! Miriam Kisilevsky

  4. corrado ha detto:

    ciao liana ti lascio il mio indirizo e-mail corradodemarie@libero.it ..se vuoi delle informazioni mi puoi contattare

  5. matteo ha detto:

    ciao sono Matteo
    Vorrei sapere se qualcuno sa dirmi dove portare i tappi ad Aosta.
    Grazie
    la mia e-mail tam2008@alice.it

  6. Miriam Kisilevsky ha detto:

    Ciao Tina e tutti gli amici della rete! Sono Miriam dell’Associazione Non Solo Parole-Genova. A distanza di un’anno, ringrazio ancora Tina perchè molte persone continuano a scriverci per aderire al progetto, specialmente ora con l’aumento di disoccupazione. GRAZIE DI CUORE da parte di tutte le persone a cui abbiamo potuto dare un pò di lavoro grazie al progetto “FACCIAMO GIRARE I TAPPI.
    Per le tante persone che chiedono come fare a creare simili progetti nel loro territorio,consiglio:
    1) di studiare le vostre risorse umane (volontari disponibili e mezzi per ritiri dei sacchi) per capire se siete in grado di raccogliere, filtrare e consegnare regolarmente almeno 1 tonnellata di tappi al mese.Avrete bisogno di scatole per ogni punto di raccolta e sacchi forti che non si bucano.
    2) Cercate uno sponsor per l’avviamento del progetto o partecipate a qualche bando del Comune/Municipio.
    3) Usate internet e social network per creare una rete di collaborazione, ma andate anche nelle scuole, parrocchie e presso aziende e negozi per informare e chiedere collaborazione.
    4) Se siete pronti a fare tutto questo, allora potete rivolgervi al Comune e l’ente che gestisce i rifiuti della zona per chiedere i permessi necessari prima di iniziare.E’ un lavoro faticoso e duro..
    Buona fortuna! miriamkisilevsky@tiscali.it

  7. carmelo ha detto:

    sono carmelo desidero aprire nella sicilia orientale una fabbrica di raccolta tappi macinatura e poi? potete darmi qualche dritta per favore? grazie.

    • Tina Festa ha detto:

      Carmelo io non ho competenze in merito per risponderti, ma se non sai cosa fare mi sembra un’avventura azzardata. Ho lavorato in un’azienda che trasformava materie plastiche e che utilizzava materiale di scarto per ottenere materia prima da impiegare nella stessa azienda, forse le aziende che accettano i tappi fanno la stessa cosa, forse non vi sono aziende che macinano i tappi e poi rivendono il materiale, ma a queste domande non so risponderti. Tina.

  8. Miriam Kisilevsky ha detto:

    Ciao Carmelo! Non so quali aziende possono riciclare questi materiali in Sicilia, ma se inizi a chiedere il permesso di raccogliere in Comune all’ufficio ambiente, saranno in grado di fornirti un’elenco di aziende attive nel settore. Altrimenti, chiedi alla Camera del Commercio. Ultima spiaggia: cercare nominativi su internet.
    Tanti auguri!!!!! Miriam Kisilevsky, Responsabile progetto eco-solidale “Facciamo Girare i Tappi” Genova.

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