Tessere come gli Indiani: l’ “Occhio di Dio” – God’s Eye


GOD’S EYE – L’OCCHIO DI DIO – 

LA TESSITURA DEGLI INDIANI HUICOL

La tessitura mi appassiona e cerco sempre il modo per sperimentare nuove tecniche. Questa che vi presento oggi è una tecnica che è piaciuta tanto anche ai bambini per i seguenti motivi: perchè  parte del materiale necessario può essere cercato nella natura, perchè vi è la possibilità di personalizzare il lavoro finale e perchè una volta che si è appresa per bene la tecnica si possono apportare delle varianti alla stessa, perchè i lavori si realizzano in poco tempo, perchè gli stessi possono essere collezionati o donati e perchè ci si rilassa tessendo! Insomma vi sono tanti motivi per tessere come gli indiani e per insegnare ai bimbi a farlo, a casa o a scuola! E’ inoltre una bella attività da fare adesso, in vacanza: nella foto che apre l’articolo l’occhio di dio viene utilizzato per “catturare e conservare” i ricordi delle vacanze!

Ho scoperto questa tecnica grazie a www.myownlabels.com: cliccate sul link per seguire le istruzioni e realizzare dei lavori con il “gambo” da regalare!

Ma qual è l’origine dell’ Occhio di Dio? Ecco cosa ho appreso facendo delle ricerche in rete.

“E’ una specie di “mandala” di lana che si chiama Ojo de Dios, Occhio di Dio. Deriva dalla tradizione degli Huicholes ma viene costruito anche da altre nazioni indianae Navajo, Lakota e dalle popolazioni della Bolivia, del Cile e di altri luoghi. La tradizione vuole che, quando nasce un bambino, il padre inizi la costruzione di un “Occhio” e aggiunga un giro di un altro colore ad ogni anno di età del bambino, fino all’età di cinque anni. Si possono costruire mettendoci un intento o una preghiera e, dopo averlo finito, si appendono a un albero, o si mettono nella terra, fino a quando l’intento si avvera. Poi possono venire bruciati o lasciati dove li avevamo messi.
I Nativi dicono che l’Occhio di Dio serve a conoscere l’inconoscibile… (fonte)”

MATERIALI NECESSARI: rametti, lana, e piume.

Serve davvero poco: bastano solo dei rametti raccolti nel bosco o in giardino, della lana alcune piume e se volete delle perline. Ma se non potete uscire a cercare i rami vanno bene degli spiedini! (guardate i tutorial ed i video che seguono) e se non avete le piume aggiungete altri  cose per decorare il vostro “occhio di dio”! L’importante è creare tramite la tessitura e rilassarsi tessendo!  Ecco nella foto i materiali che ho utilizzato io per cominciare, rametti raccolti in giardino, lana che conservavo da anni, piume e conchiglie, perle di legno e campanellini. Il risultato è il lavoro con cui ho aperto questo articolo. Vi serviranno inoltre, delle forbici e, a seconda di quello che vorrete aggiungere, colla o quanto riterrete necessario.


COME SI REALIZZA l’ OCCHIO DI DIO?

Ecco i 3 passaggi fondamentali:

1. unire i rametti insieme con la lana –

2. tessere come nel disegno (c’è da dire che è molto più facile farlo che spiegarlo…. è per questo che ho aggiunto i video, i movimenti sono davvero semplici!)

3. aggiungere le piume, le perle ed un anellino di lana per poter appendere il lavoro.

Ecco come si presentano  i lavori sul retro.

Ho realizzato questa attività con bambini di  8 e 10 anni. Se vi sono difficoltà a cominciare con bambini più piccoli basterà utilizzare i bastoncini di legno ( le stecche) dei gelati perchè facili da manovrare e lana doppia! ( Qui quelli colorati di FunLab.)

 

VIDEO/ SITI INTERESSANTI CON TUTORIAL ed ulteriori suggerimenti. 

http://www.youtube.com/watch?v=KmrPFUsPrGE

Cliccate sulle foto, per ognuna vi è un sito che vi indica con altrettante foto come procedere. 

Odette F. amica su FB, mi ha inviato la foto dei “god’s eye” che ha realizzato per la festa dei bambini che si tiene a Verbania il  18 Settembre.  Eccoli qui decorati con la pasta e nei colori della nostra bandiera, per festeggiare i 150 anni della Repubblica. Ne ha realizzati 150!!!

Ecco le foto dei lavori di Paola G. anche lei si è fatta prendere da questa rilassante tecnica!

Credo che anche a voi adesso verrà il desiderio di provarci, vero???

Curiosità: Jay Mohler, statunitense,  ha fatto di questa antica pratica indiana la sua arte, guardate il suo sito , realizza bellissimi lavori a 12 punte. Qui le sue istruzioni per realizzare l’ ojo de dios. Su Facebook le foto dei suoi lavori.

Anna Fenina è un’artista russa che crea ojo de dios in un modo originale, guardate il suo sito. Come vedete nelle foto che ho scelto i lavori sono utilizzati per decorare gli interni come a formare una sorta di grande mobiles o si possono portare come collana. Ma a me piace molto anche l’uso di legnetti storti e l’uso della paglia al posto della lana.

E voi cosa suggerite???

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4 risposte a Tessere come gli Indiani: l’ “Occhio di Dio” – God’s Eye

  1. rossella ha detto:

    Brava, spero di riuscirci…. 🙂

  2. Pingback: Tessere come gli Indiani: l' “Occhio di Dio” – God's Eye | Tina Festa | Made in India

  3. Marina ha detto:

    Grazie Tina, lo stavo proprio cercando…hai fatto il lavoro anche per me! lo metto presto in pratica!

  4. Federica ha detto:

    Meravigliosi non vedo l’ora di provare a farli

    grazie

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